Una vecchia Polaroid 630 SL, la fotocamera istantanea degli anni Ottanta, è tornata a funzionare dopo un restauro che ha richiesto ore di lavoro minuzioso. A recuperarla è stato Odd Tinkering, appassionato di riparazioni che l'aveva acquistata rotta per appena dieci dollari, considerandola fin dall'inizio un progetto di restauro. Oggi l'apparecchio scatta, il flash si accende e il corpo appare quasi identico all'originale.

La 630 SL fa parte della serie 600 di Polaroid e fu prodotta indicativamente tra il 1986 e il 1992. Il modello è quasi identico alla Lightmixer 630, con un corpo interamente in plastica tenuto insieme da clip, scelta tipica dell'epoca che rende oggi questi apparecchi più fragili ma anche più leggeri da maneggiare. I problemi che presentava erano diversi: il pulsante di scatto non rispondeva correttamente, la macchina si attivava da sola e il flash non funzionava più.

La causa dei guasti al flash e allo scatto è stata individuata nei connettori corrosi all'interno del corpo. Per raggiungerli è stato necessario fare leva per diverse ore, con il rischio concreto di spezzare parti in plastica già invecchiate. Un altro intervento ha riguardato il selettore del flash, un interruttore a striscia di rame rotto, che è stato riparato con una saldatura a ottone dopo essere stato rattoppato. Infine la corrosione è stata pulita e la vernice della scocca esterna è stata ritoccata.

Il risultato, secondo chi l'ha riparata, è una macchina che funziona e che si avvicina alle condizioni originali. Un dettaglio che rende il recupero particolarmente sensato è che la pellicola della serie 600 è ancora in commercio, quindi una fotocamera di questo tipo può tornare a scattare senza difficoltà. Il ritorno di fiamma per l'estetica retrò alimenta del resto la domanda per questi apparecchi, che continuano ad attrarre sia collezionisti sia chi cerca un modo diverso di fotografare.

Il caso della 630 SL si inserisce in un interesse più ampio per il design degli oggetti della quotidianità degli anni Ottanta e Novanta, riscoperti oggi anche per la loro semplicità costruttiva. Una macchina pensata per essere usata e non per durare a lungo può essere riparata con strumenti semplici, purché si abbia la pazienza di intervenire sui dettagli meno visibili.

Nello stesso filone di nostalgia si colloca un'altra notizia legata alla pellicola istantanea. Fujifilm celebra i quarant'anni della sua QuickSnap con due nuovi modelli previsti per l'autunno: la QuickSnap Black and White, a 22,90 dollari, e la versione Active impermeabile, a 24,75 dollari. Sarebbe la prima volta che una QuickSnap utilizza pellicola in bianco e nero. Fujifilm ha inoltre aperto nel 1988 un centro di riciclo per le QuickSnap e, secondo quanto dichiarato, fino al 60 per cento delle QuickSnap prodotte negli Stati Uniti è realizzato con materiali riutilizzati.

Il nome originale del modello, Simple Ace, nacque da un commento casuale di un dipendente dell'azienda. Proprio la QuickSnap è stata anche il soggetto di un progetto dell'appassionato MarshallThrilledLobster, che ne ha realizzato una replica in LEGO in scala 1:1. Il modello, largo 13,5 stud, usa una tecnica di costruzione laterale e include una ruota di avanzamento della pellicola che fa clic e un mirino funzionante. Il progetto è stato pubblicato su LEGO Ideas il 6 novembre e, al momento della stesura, ha raccolto 105 sostenitori; per la revisione ufficiale ne servono 10.000, mentre 1.000 rappresenta un traguardo intermedio.

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Moda e tendenze

Chiara Vitale — moda e tendenze, Stile Vivo.