Le fotografie di famiglia finiscono spesso chiuse nel telefono, dove restano invisibili. Inkanva, azienda che sta sviluppando cornici a tela con schermo E Ink a colori, prova a riportarle in casa, sulle pareti, come un oggetto d'arredo che cambia immagine nel tempo.

Il cuore del progetto è il display, che non ha retroilluminazione e riflette la luce dell'ambiente, come fa la carta. Il colore nasce da sei pigmenti fisici della tecnologia E Ink Spectra 6, che non richiedono energia per mantenere l'immagine visualizzata. Nei modelli più piccoli, da 7,09 e 13,3 pollici, la ricarica avviene con la luce interna: un pannello in perovskite, fissato magneticamente sul retro, converte la luce della stanza in energia. Il funzionamento dipende però da due fattori, il livello di luce disponibile e la frequenza con cui l'immagine viene cambiata. In un ambiente poco illuminato o con cambi molto frequenti, l'autonomia può quindi ridursi.

Le immagini si gestiscono tramite l'app Inkanva, collegata via Wi-Fi. Sono previsti strumenti di intelligenza artificiale opzionali che trasformano uno schizzo in un'opera d'arte, pensati per chi vuole usare la cornice anche come spazio creativo e non solo come album. Per chi preferisce non dipendere dal cloud c'è una modalità locale, con interfaccia accessibile da browser e una libreria di immagini propria. Chi ha una casa domotica può inoltre collegare il dispositivo a Home Assistant e creare routine personalizzate, decidendo quando e come cambiano i contenuti, ad esempio con un'immagine diversa al mattino e una sera.

La gamma comprende tre formati. Il modello da 13,3 pollici ha una cornice decorativa in legno sostituibile, così da adattarla allo stile della stanza. Quello da 28,5 pollici è pensato per la parete e non include il pannello di ricarica luminosa: va quindi collegato all'alimentazione tradizionale. Il prezzo di listino dichiarato è di 159 dollari, in calo rispetto ai 239 dollari di partenza, cioè circa il 34 per cento in meno. La campagna di raccolta fondi ha superato i 358.000 dollari, un dato che indica l'interesse del pubblico per un oggetto che unisce design e fotografia senza schermi accesi.

Il tema è al centro di un dibattito più ampio sul rapporto tra immagini digitali e spazio domestico. Le foto archiviate sul telefono raramente tornano a essere guardate, mentre un supporto fisico in salotto o in corridoio le rende parte dell'ambiente quotidiano. La scelta della tecnologia E Ink, già nota per i lettori di libri elettronici, risponde a questa esigenza: il display non abbaglia, non richiede una presa sempre attiva e somiglia più a una stampa che a uno schermo. Il risultato è un oggetto che sta tra l'arte e l'elettronica, pensato per restare in vista senza disturbare.

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Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Vivo.