Tra i titoli della commedia polacca che il pubblico continua a riscoprire c'è Seksmisja, film di fantascienza firmato da Juliusz Machulski, oggi disponibile su Netflix e Amazon Prime Video. La disponibilità sulle piattaforme può cambiare nel tempo, ma il film resta una tappa obbligata per chi ama l'umorismo polacco. Girato nel 1983 e uscito nelle sale polacche il 14 maggio 1984, ha superato i quarant'anni e continua a far sorridere con un tono ironico che non si è consumato con il passare delle stagioni.

La storia segue due uomini, Maks Paradys e Albert Starski, interpretati rispettivamente da Jerzy Stuhr e Olgierd Łukaszewicz. Il 9 agosto 1991 si offrono volontari per un esperimento di ibernazione, convinti di dormire per tre anni. Il risveglio, però, avviene nel 2044. Nel frattempo una guerra nucleare avrebbe spazzato via gli uomini, e le donne hanno costruito una società sotterranea completamente organizzata senza di loro. Per i due protagonisti il salto temporale è enorme: si ritrovano in un mondo che non conoscono e che ha già stabilito le proprie regole, dove la loro presenza non è prevista.

Nel nuovo mondo i due non sono trattati come cittadini ma come una curiosità biologica, sotto il controllo dello Stato. È qui che la commedia trova il suo nerbo: il ribaltamento dei ruoli diventa lo specchio di una società chiusa, in cui la libertà individuale è sorvegliata e la storia viene piegata alle esigenze del potere. Il film prende di mira la propaganda, la censura e la manipolazione dei fatti, temi che per il pubblico polacco degli anni Ottanta avevano un'eco fin troppo familiare. Proprio per questo la lettura del film è stata spesso legata all'esperienza della Polonia della PRL, quando la vita quotidiana era attraversata da controlli e versioni ufficiali della realtà.

I due personaggi reagiscono in modo diverso, e questo contrasto regge gran parte del divertimento. Maks è impulsivo e ribelle, incapace di piegarsi alle regole e pronto a sfidare chiunque tenti di imporgliene; Albert è più calmo e si adatta con maggiore facilità alla nuova realtà, cercando di muoversi con prudenza tra le norme di un sistema che non comprende fino in fondo. Le battute nascono dalla logica di queste personalità, e per questo funzionano ancora: non servono a effetto, ma discendono dal carattere dei protagonisti e dalle situazioni in cui vengono messi.

Non tutto, però, ha retto allo scorrere del tempo. Alcuni stereotipi di genere e certe battute oggi appaiono datati, e chi lo rivede con occhi contemporanei se ne accorge. Il film resta comunque una commedia intelligente, capace di raccontare il potere con ironia e di costruire un immaginario che molti spettatori ricordano ancora. Per questo è un classico da riscoprire, anche per chi lo ha visto da giovane e oggi lo guarda con uno sguardo diverso.

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Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Vivo.