La fiducia in sé, secondo la mental coach Roberta Cesaroni, non nasce in età adulta ma affonda le sue radici nei primi anni di vita. Intervenuta a Elle Active 2026, l'evento dedicato al benessere e alla crescita personale promosso dalla rivista Elle, Cesaroni ha sostenuto che il sé dell'adulto si forma soprattutto nei primi mille giorni dell'esistenza, il periodo in cui il bambino costruisce il primo rapporto con se stesso e con chi lo circonda.
Da questa impostazione discende una delle sue affermazioni centrali: le ferite emotive dell'infanzia non scompaiono con la crescita. Se non vengono riconosciute e affrontate, continuano a influenzare il modo in cui una persona si percepisce, si relaziona agli altri e prende decisioni. Il tema affrontato dall'intervento è dunque quello del rapporto tra fiducia in sé e dipendenza dal giudizio esterno, cioè dal bisogno costante di approvazione da parte di altri per sentirsi valide e sicure.
Il punto di partenza è una distinzione semplice ma decisiva: avere fiducia in sé significa potersi appoggiare su una percezione interna del proprio valore, non su un consenso che arriva dall'esterno e può sempre venire meno. Quando questo appoggio manca, il rischio è quello di cercare continuamente conferme negli sguardi, nei giudizi e nei comportamenti di chi ci sta intorno, con un equilibrio fragile che dipende dalle reazioni altrui.
Cesaroni, nel suo intervento, ha insistito sull'importanza di riconoscere queste dinamiche per poterle modificare. Il lavoro sulla fiducia in sé passa quindi dalla consapevolezza di quali ferite si portano con sé e di come queste orientino i comportamenti adulti, più che dalla ricerca di un'approvazione immediata.
Restano però alcuni elementi non chiariti dalle informazioni disponibili. Non è precisato quale base scientifica sostenga l'idea dei primi mille giorni come periodo determinante per la formazione del sé adulto, e non vengono citati studi, dati o cifre a supporto. Allo stesso modo, il testo di riferimento non descrive nel dettaglio quali metodi concreti Cesaroni consigli per ricostruire la fiducia in sé. Per questo le sue affermazioni vanno lette come le opinioni di una professionista intervenuta a un evento di settore, più che come conclusioni di ricerche consolidate.
Il tema, comunque, risponde a un'attenzione crescente del pubblico verso il benessere psicologico e la cura di sé, un ambito in cui il confine tra consigli di crescita personale e dati verificati resta spesso sottile. Il valore della riflessione proposta da Cesaroni sta soprattutto nell'invito a spostare lo sguardo dall'approvazione esterna verso la costruzione di un rapporto più solido con sé stessi.
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