Per otto capitoli di «Harry Potter», Emma Watson è stata soprattutto Hermione: brillante, leale e di solito la più preparata. Dopo la fine della saga, però, l'attrice ha recitato in produzioni molto diverse tra loro, dal racconto intimo sugli adolescenti al musical sontuoso Disney. Ecco alcuni titoli che si prestano bene all'autunno, quando vogliamo una serata con una bella storia e un pizzico di nostalgia.

In «Ragazzo da parete» del 2012, film tratto dal romanzo scritto da Stephen Chbosky, il timido Charlie (Logan Lerman) viene accolto da alcuni studenti più grandi: Sam, interpretata da Watson, e il suo fratellastro Patrick. La storia unisce il primo amore a un racconto sul trauma e sul bisogno di appartenere. Sam sa animare la compagnia, ma anche lei sta imparando a pretendere dagli altri qualcosa di più di un interesse passeggero. Watson dà al personaggio una leggerezza sotto la quale si intravede l'insicurezza. La scena del tunnel accompagnata da «Heroes» di David Bowie restituisce quella sensazione tipicamente adolescenziale che, con le persone giuste, tutto sia possibile.

In «Bling Ring» del 2013, diretto da Sofia Coppola, Watson interpreta Nicki, una delle ragazze che rubano nelle case delle celebrità di Los Angeles. Il film, ispirato a fatti reali, mostra giovani che seguono la vita dei divi sul web e poi si impossessano dei loro vestiti e dei loro gioielli. Vogliono accedere al mondo che conoscono dalle fotografie. Nicki riesce perfino a presentare i propri guai come una tappa della carriera. Dopo la scrupolosa Hermione, la disponibilità a interpretare una figura così priva di riflessione colpisce.

In «La bella e la bestia» del 2017, diretto da Bill Condon, Belle legge libri, sogna un mondo oltre il suo paese e non intende sposare Gaston solo perché lui l'ha ritenuta una candidata adatta. Watson si ritrova nella testardaggine del personaggio, e il film la circonda di sfarzo: un castello incantato, numeri musicali elaborati e costumi. Dan Stevens interpreta la Bestia, mentre Luke Evans prende in giro con evidente divertimento la vanità di Gaston. È una proposta ideale per una serata in cui si cercano melodie familiari e uno splendore da fiaba.

«The Circle» del 2017, diretto da James Ponsoldt, racconta di Mae Holland, che ottiene il lavoro dei suoi sogni in una potente azienda tecnologica. Un campus moderno, progetti ambiziosi e un capo carismatico, interpretato da Tom Hanks, rendono difficile immaginare un inizio di carriera migliore. Col tempo, però, si scopre che la società pretende accesso anche alla vita privata dei dipendenti. Watson mostra come il bisogno di riconoscimento indebolisca la vigilanza della sua protagonista. L'adattamento del romanzo di Dave Eggers può risultare didascalico, ma apre bene una discussione su quanto siamo disposti a rivelare in cambio di attenzione e successo.

In «Piccole donne» del 2019, tratto dal celebre romanzo e diretto da Greta Gerwig, Watson interpreta Meg, la maggiore delle sorelle March. Accanto alle ambizioni letterarie di Jo, il suo desiderio di matrimonio e di famiglia può sembrare meno appariscente, ma il film lo prende sul serio. Meg ama le cose belle, avverte le differenze economiche e scopre che scegliere l'amore non cancella le preoccupazioni quotidiane di denaro. Il suo ruolo ricorda che l'indipendenza comprende anche il diritto a una vita che nessun altro sceglierebbe al posto nostro.

36Visualizzazioni

Autore

Moda e tendenze

Chiara Vitale — moda e tendenze, Stile Vivo.