Entrando in alcune case si ha la sensazione di trovarsi davanti a un edificio con alle spalle decenni, se non secoli, di storia. Eppure esistono abitazioni che sembrano avere un passato lungo e stratificato e che invece sono state costruite da poco. È il caso della casa al centro di un servizio di Living Etc, dedicato alla progettista Roelfien Vos, il cui titolo riassume bene l'intento del progetto: «I wanted to avoid any sense of newness», cioè evitare ogni impressione di novità.

Il punto di partenza del racconto è proprio questo paradosso. La dimora si presenta con un carattere architettonico ricco, fatto di proporzioni, dettagli e materiali capaci di richiamare un tempo più lontano. Il risultato è un ambiente che non sembra essere stato costruito da zero, ma che è cresciuto nel tempo, come accade alle case che hanno già vissuto molte stagioni. Questa è la vera sfida dell'operazione: far dimenticare al visitatore la data di nascita dell'edificio.

Per raggiungere questo effetto, l'approccio segue la logica di una progettazione che privilegia la continuità con l'idea di tradizione, senza ricorrere a un'imitazione dichiarata del passato. Si tratta di un equilibrio delicato, in cui ogni scelta, dalla disposizione degli spazi alla resa delle superfici, contribuisce a costruire un senso di appartenenza. Il servizio di Living Etc si concentra su questo scarto tra apparenza e realtà, che è anche il cuore del racconto per chi si occupa di abitare e di design.

Il testo, firmato da Sara Dal Zotto, giornalista e copywriter bilingue con base a Roma, si inserisce in un percorso editoriale dedicato a interni e architettura. La stessa autrice scrive abitualmente di lifestyle, architettura, interior design, arte e design per testate italiane e internazionali, tra cui The Guardian, The Observer, AD, Vogue Living ed ELLE Decoration. Il suo percorso di studi in Media Studies, tra l'Università di Bologna e l'Università del Sussex, riflette un'attenzione particolare al modo in cui le immagini e i racconti costruiscono l'idea di casa.

Il caso dimostra come il gusto contemporaneo tenda sempre più a cercare il calore del vissuto anche nelle costruzioni più recenti. Non si tratta soltanto di una questione estetica: è un modo di intendere la casa come luogo che deve sembrare abitato, accogliente e radicato, più che come oggetto appena consegnato. Per chi cerca ispirazione tra interni e architettura, la storia di questa dimora offre uno spunto concreto su come l'identità di uno spazio possa essere costruita anche partendo da zero.

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Autore

Moda e tendenze

Chiara Vitale — moda e tendenze, Stile Vivo.