Un soffitto bordeaux, mobili verdi in cucina e pareti arancioni nello studio possono convivere nella stessa casa. A dimostrarlo è l'appartamento milanese progettato nell'ambito del progetto Residenza B05, nel quale il colore è lo strumento principale del racconto d'interni, mentre l'insieme è dominato dallo stile parigino. Già la prima impressione, cioè l'ingresso, annuncia un vortice di colori che si sviluppa in ogni ambiente successivo.

Tutto inizia nel corridoio, che funge da collegamento tra gli ambienti. Non resta indietro rispetto al resto dell'interno: come si conviene a una zona che accoglie ospiti e abitanti, colpisce per la forma, il gioco dei colori e l'ingegno organizzativo. Qui si trova un ampio armadio realizzato su misura, che ospita anche la zona lavanderia. Grazie ai colori utilizzati, i singoli spazi emergono uno dopo l'altro, attraverso una sequenza di soglie e passaggi visivi. Il soffitto bordeaux e le pareti dagli angoli arrotondati guidano lo sguardo e trasformano il percorso di passaggio in uno spazio abitativo a pieno titolo.

Nella zona giorno il soggiorno è collegato alla cucina, ma non si tratta di ambienti sottomessi a un'unica palette. Il confine tra i due è segnato da una soglia e da una spettacolare porta in vetro progettata dallo studio Chromastudio e realizzata dall'azienda Mo.1950. I serramenti che separano la cucina dal soggiorno sono collegati agli altri elementi dell'appartamento dal motivo dell'arco. È stato introdotto su espressa richiesta dei proprietari, che desideravano che il loro appartamento milanese avesse ispirazioni parigine. Il dettaglio grafico richiama quindi direttamente l'estetica di matrice francese.

Nell'appartamento si possono contare quindici tonalità guida e, nonostante un numero così consistente, non c'è neppure un grammo di caos. In soggiorno si trova un soffitto color pesca, che in cucina cambia volto assumendo la tonalità di un viola profondo, che si lega agli arredi su misura in un verde salvia alla moda. Il tutto è unito da un pavimento non banale. In soggiorno il percorso è segnato dalle doghe del parquet disposte nella cosiddetta spina ungherese, mentre nel cuore culinario della casa un mosaico multicolore ricorda dei pixel nelle sfumature di viola, petrolio, miele e rosa. Ciascuna di queste superfici ha un ruolo proprio, e insieme compongono un'immagine coerente.

Nella zona notte la cromia diventa più sobria, ma non si è rinunciato a un filo conduttore vivace, rappresentato dal verde profondo. Questa tonalità, in una versione meno intensa, si ritrova anche nei bagni, dove si unisce al rosa e alle superfici in graniglia di marmo. In questo modo la camera da letto e i bagni restano in dialogo con il resto dell'appartamento, anche se parlano con voce più bassa.

Tutto in questo appartamento è perfettamente calibrato, dalle porte in vetro al pavimento, dagli arredi su misura fino alle finiture. A completare questa armonia ci sono i mobili e gli elementi d'arredo, tra cui la poltrona Cloti e il tavolino da caffè Myon del marchio Frag, nonché i tappeti The Floor is Lava e Kyrin del marchio Carpet Edition. Il progetto d'interni è stato curato dallo studio Chromastudio, le fotografie sono di Riccardo Gasperoni e lo styling è di Elga Ancona. Il risultato dimostra che gli accostamenti audaci di colori possono creare un interno coerente, accogliente e ricco di carattere.

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Bellezza e benessere

Sara Montini — bellezza e benessere, Stile Vivo.